Archangel

(PT2399 based chorus/delay)

Archangel ver 1.1 Eagle Files

Archangel - 01

L’idea alla base dell’Archangel è nata dopo aver visto il discreto successo riscosso da un chorus molto semplice basato sul chip PT2399. Volevamo utilizzare lo stesso principio di funzionamento per realizzare un chorus di categoria superiore, eliminando alcune scelte discutibili a livello circuitale.
Una volta definite le soluzioni da adottare abbiamo deciso che l’effetto non sarebbe stato un semplice chorus ma un delay modulato (mantenendo la funzione di chorus con tempi di ritardo al minimo); la necessità di un feedback loop per il delay ha reso possibile ottenere anche alcuni modi di funzionamento simili a un flanger.
Il risultato finale è andato oltre le nostre aspettative, con i suoi sei controlli l’Archangel è in grado di generare una grande varietà di chorus e delay ed ha una spiccata propensione a creare texture ambient estremamente ricche e di grande impatto.

Schema
Il percorso di segnale principale è costituito dai seguenti blocchi funzionali: pre-enfasi, compressore, filtro anti-aliasing, stadio di ritardo, filtro di smoothing, expander, de-enfasi, controllo toni attivo.

Gli stadi di pre/de-enfasi e il compander vengono usati al fine di migliorare il rapporto segnale/rumore.
Un circuito dedicato è stato usato per evitare il fenomeno del latchup che si potrebbe verificare durante la fase di power-on reset del chip PT2399, se la resistenza di delay fosse in valore inferiore a 1kOhm.
I filtri in ingresso e uscita dal chip di delay limitano fortemente la banda del segnale e servono a minimizzare il rumore altrimenti presente (in particolar modo per lunghi tempi di ritardo).

Risposta in frequenza del filtro anti-aliasing e di smoothing

La modulazione del tempo di ritardo avviene controllando la Vref al pin 2 tramite un LFO. La massima ampiezza della modulazione viene settata dal valore della resistenza R32; si consiglia di utilizzare un valore non inferiore a 10kOhm, viceversa si potrebbero causare malfunzionamenti.

Il controllo toni attivo si comporta principalmente come filtro low pass, fino a trasformarsi in un leggero treble boost quando girato completamente in senso orario.

Risposta in frequenza del controllo toni

La resistenza R37 determina l’ampiezza massima del segnale WET che viene retroazionato; si consiglia di usare un valore non inferiore ai 10kOhm. Eventualmente si può ridurre questo valore e tentare di limitare il fenomeno dell’autoscillazione (che se non controllato causa un forte clipping del segnale) collegando tra i pin 1 e 2 del potenziometro di FEEDBACK due diodi in antiparallelo.

Controlli
SPEED: la manopola SPEED imposta la velocità dell’effetto di modulazione.
DEPTH: il parametro DEPTH determina la profondità della modulazione.
TONE: regolando il tono è possibile stabilire il “calore” della sonorità del chorus o delle ripetizioni del delay.
FX LEVEL: controlla l’intensità dell’effetto (Nota: il segnale diretto viene sempre trasferito con il suo livello originale). Il chorus si crea quando un segnale modulato nell’intonazione (es. un vibrato), viene eseguito insieme ad un segnale pulito/diretto; la massima intensità dell’effetto si verifica impostando un mix “wet/dry” da 50/50%. Nell’Archangel, questa impostazione si ottiene ruotando la manopola FX Level completamente in senso orario. Nell’uso come delay regola l’intensità delle ripetizioni.
TIME: controlla il Delay Time in una gamma compresa (indicativamente) tra i 20ms e 400ms.
FEEDBACK: controllando la quantità di segnale dell’effetto re-introdotto nel proprio ingresso, il controllo Feedback determina il numero delle ripetizioni nell’uso come delay. Con Delay Time e Speed al minimo, consente di ottenere un’effetto flanger.

PCB, layout ed assemblaggio
Il PCB è stato pensato e progettato per essere alloggiato in una scatola Hammond 1590B, per permettere ciò è stato fatto ampio uso di componentistica SMD.
Gli unici componenti da collegare fuori scheda sono i potenziometri e il jack di alimentazione.
Nello schema sono stati usati un TL074 e TL072 a scopo puramente indicativo, nell’unità di test si è fatto uso di un OPA1644 e un OPA1642.
Si consiglia di tenere scollegato il jumper che connette la analog ground alla digital ground, in quanto queste due sono già connesse internamente al PT2399 tramite una resistenza da 10Ohm.
Il jumper KILL_DRY consente di scollegare il percorso diretto del segnale; normalmente va collegato.

Alimentazione
Questo circuito va alimentato a 9V DC, preferibilmente usando un alimentatore stabilizzato.

Stato del progetto
Verificato e funzionante.

Sommario e lista dei file
Archangel ver 1.0 Schematic
Archangel ver 1.0 Layout

Licenza Creative Commons
Archangel by Soundwave Design is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.

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